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Vuoi sopravvivere alle modifiche dell’algoritmo di Google?

importanza dei contenuti

I Marketer Digitali, ed anche i loro clienti, comprendono l’importanza di contenuti di qualità. Ma i contenuti, quando utili ed interessanti per gli utenti, fanno molto di più che vendere un prodotto o aiutare un’azienda ad interagire con nuovi clienti e fidelizzare quelli esistenti.

Terminata l’ottimizzazione del sito e la creazione di una buona struttura, la redazione di contenuti di ottima qualità è alla base di una buona strategia SEO: l’indicizzazione e posizionamento, la branding awareness, ed in generale la presenza online della tua azienda dipende da questo.
Questa rivelazione arriva direttamente da Google, dalle scelte e dal percorso che sta facendo.

Da anni Google afferma che il contenuto di valore e ben scritto è il fondamento della SEO, è ben oltre le semplici parole chiave che si ripetono per aumentare la pertinenza di una pagina e sperare in un buon posizionamento. I contenuti davvero ben scritti, coerenti, che rispecchiano chi sei, ed i valori del tuo brand, indirizzeranno il traffico verso il tuo sito e ti aiuteranno ad essere trasparente alle penalizzazioni date dalle modifiche agli algoritmi di Google.

Perché sono importanti gli aggiornamenti degli algoritmi di Google?

Se segui le news relative ai motori di ricerca, avrai di certo sentito parlare degli aggiornamenti dell’algoritmo di Google: sono upgrade, miglioramenti che Google apporta regolarmente ai sistemi di indicizzazione e classificazione delle risorse disponibili sul web.
Google ha iniziato a distribuire questi aggiornamenti dal 2003; solo nell’ultimo decennio abbiamo potuto assistere all’introduzione di:

2011. Panda è uno dei più importanti update di Google, introduce la parola d’ordine “qualità”. L’obiettivo era, e rimane ancora oggi, quello di classificare i siti in base alla qualità dei contenuti che presenta. Google Panda ha spinto marketers e copywriter a ripensare al modo di creare contenuti.
2012. Penguin prosegue lungo la strada tracciata da panda, analizza in modo specifico i collegamenti interni ed esterni delle pagine. Google cerca di penalizzare tutti i link non spontanei e non pertinenti.
2013. Hummingbird introduce negli algoritmi l’analisi semantica: Google da questo aggiornamento, per dare risposte più pertinenti, comincia ad identificare il contesto delle quesy inserite dagli utenti. Prima di questo aggiornamento un insieme di parole come “oggi ho letto un libro” poteva creare confusione ed essere interpretata in modi diversi.
2014. Pigeon manipola i risultati di ricerca, di brand ed esercizi commerciali, in base alla geo localizzazione dell’utente, così da ottenere risultati più pertinenti.
2015. RankBrain e Mobilgeddon introducono il primo il machine learning per comprendere meglio le query e fornire risposte più pertinenti e personalizzate, ed il secondo avvia le prime penalizzazioni per i siti web non ottimizzati per dispositivi mobili.
2016. Possum anche se mantiene i principi di base della Local SEO, questo aggiornamento ha migliorato il posizionamento di tutte le attività situate appena fuori dai confini fisici delle città.
2017. Fred avvia il contrasto delle fake news e tutte quelle pagine che diffondono notizie inesatte, copiate, disinformative o costruite con il solo scopo di attrarre traffico per monetizzare.
2017. Mobile-first update cambia il metodo di analisi, e Google utilizza la versione mobile per la valutazione della pertinenza di una pagina e per l’indicizzazione nel motore di ricerca.
2018. Medic update, definito anche Search Quality Update perché guarda appunto alla qualità e varietà dei contenuti, per fornire la miglior esperienza di utilizzo e la miglior risposta possibile all’utente.
2019. Bert è ritenuto il più rivoluzionario degli aggiornamenti di Google, pensato per rispondere a query particolarmente complesse e articolate. Offre numerose opportunità agli e-commerce.

Gli aggiornamenti dell’algoritmo hanno lo scopo di affinare i risultati della ricerca, aumentare la qualità dei siti presentati nella SERP, e ridurre al minimo i siti “spam”. Dopo che ciascuno di questi aggiornamenti è stato implementato su larga scala, molti webmaster hanno visto un significativo calo del traffico e posizionamenti per i siti di qualità più bassa.

Come affrontare nel modo migliore questi cambiamenti?

I Marketers da anni continuano a ripetere che i contenuti di qualità sono fondamentali, perché migliorano l’esperienza dell’utente su molti livelli diversi: li tocca a livello personale, amplia le loro conoscenze, e rendono riconoscibile il tuo brand.

Quindi, come possiamo creare contenuti interessanti che convertano? Di seguito ti darò tre suggerimenti per i tuoi nuovi contenuti:

1. Analizza gli interessi dei tuoi visitatori

I tuoi visitatori vogliono contenuti utili, i blog sono un ottimo posto per interagire regolarmente con i lettori.
I post che realizzerai dovranno essere coerenti con l’immagine che vorrai trasmettere, e affrontando gli argomenti che interessano i tuoi clienti, andrai a generare il tipo di traffico web che stai cercando.

2. Entra nei panni dei tuoi clienti

Chi sono i tuoi clienti e in che modo la tua azienda può aiutarli in modo specifico? Cosa distingue il tuo prodotto o servizio dai tuoi concorrenti? Un modo per focalizzarsi sulle risposte giuste è quello di fare qualche ricerca, utilizzando anche questionari. Questo lavoro aiuterà a sviluppare contenuti che parleranno direttamente a loro.

3. Sii versatile ed offri contenuti alternativi

Uno dei vantaggi del marketing digitale è la possibilità di raggiungere il tuo pubblico in molti modi. Non sempre un articolo ricco e dettagliato è il modo più efficace per trasmettere il tuo messaggio.

Considera l’idea di produrre un video con i dietro le quinte della tua attività, oppure un’infografica ricca di informazioni chiare e facili da interpretare. Le possibilità per la creazione di contenuti interessanti sono davvero infinite.

Sì, la SEO è anche tecnicismi, è prendersi cura dell’ottimizzazione del codice, della velocità di caricamento. Ma se il contenuto del sito Web non è di qualità, o si concentra troppo sull’azienda, trascurando il pubblico, è inevitabile che il posizionamento ne risentirà.

About Christian ClevaDigital marketer, già dal 1996 alternavo abitudini da studente universitario con attività di grafica digitale e fotografia. In seguito ho arricchito le mie competenze sulla SEO, fino ad avviare C2 Creative Lab.

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